La tua FTP è davvero un valore utile per allenarti?

Ti fidi ciecamente della tua FTP e se quel valore non aumenta ti senti perso? E’ davvero il modo migliore per conoscere la tua forma fisica come ciclista? Leggi bene questo articolo, vogliamo provare a offrirti un punto di vista diverso, grazie al contributo del nostro dott. Alessandro Gallizia

Guarda il video “Oltre la FTP”

Oltre la classica FTP: scopri come rivoluzionare i tuoi allenamenti grazie al Test di Profilazione Metabolica, l’analisi definitiva per capire come funziona davvero il tuo corpo in sella!

In questo video esploriamo una nuova metodica di testing nel mondo del ciclismo: il Test di Profilazione Metabolica. A guidarci in questo approfondimento è Alessandro Gallizia, dottore in Scienze Motorie e coach del team Cycling40, ideatore di questo protocollo che permette di ottenere una panoramica fisiologica completa dell’atleta.

A differenza dei test tradizionali, questa metodologia indaga direttamente cosa accade all’interno del nostro organismo combinando i dati dei comuni dispositivi (misuratore di potenza e cardiofrequenzimetro) con un software di analisi avanzata. Un protocollo strutturato basato su 4 prove massimali di diversa durata (da uno sprint di 20 secondi fino a uno sforzo di 12 minuti), il test delinea con precisione millimetrica il contributo energetico di ciascun metabolismo.

Grazie a questa profilazione, ogni ciclista può conoscere valori fondamentali come il VO2max (massima capacità aerobica), la VLaMax (tasso massimo di produzione di lattato) e l’MLSS (la reale soglia anaerobica). Inoltre, il test rivela l’esatto consumo di grassi e carboidrati a ogni livello di intensità. Tutti questi dati si traducono in un report fisiologico dettagliato e in zone di allenamento personalizzate e molto più strette rispetto ai test classici, offrendo al coach e all’atleta una guida precisa per pianificare gli adattamenti e ottimizzare la performance.

Breve storia della FTP

Introdotta dal Dr. Andrew Coggan, la FTP è stata definita come la massima potenza media che un atleta può mantenere per 60 minuti senza affaticamento precoce. Storicamente, la FTP è nata come una necessità di semplificazione empirica. Prima dell’avvento dei misuratori di potenza di massa, la valutazione del Massimo Stato Stabile del Lattato (MLSS) richiedeva costosi e invasivi test di laboratorio. La FTP fu concepita come un “surrogato da campo” per stimare l’MLSS utilizzando solo un powermeter. Con il tempo si è trasformata da utile approssimazione a standard aureo assoluto.

I limiti della FTP

Il primo grande limite della FTP risiede proprio nel modo in cui viene misurata sul campo. Il test standard di 60 minuti è psicologicamente e fisicamente estenuante, portando all’adozione di protocolli abbreviati, il più famoso dei quali è il test di 20 minuti.
Questo protocollo introduce molteplici errori di misurazione e distorsioni:

  • La regola del 95% (sottrazione del 5%): Il protocollo prevede di moltiplicare la potenza media dei 20 minuti per 0.95 per stimare l’FTP. Questo 5% di scarto è una media statistica calcolata su un campione eterogeneo, non una verità fisiologica.
  • Il Pacing (Gestione dello sforzo): Il test dipende enormemente dall’esperienza dell’atleta nel distribuire lo sforzo. Un pacing errato (partenza troppo forte o troppo debole), che genera poca costanza nell’erogazione della potenza, e ancor peggio, decremento di quest’ultima, invalida il risultato.
  • Fattori ambientali e motivazionali: Essendo un singolo test massimale, il risultato è fortemente influenzato dalla motivazione giornaliera, dalla fatica pregressa, dalla temperatura e dalla nutrizione, rendendolo un dato altamente variabile, poco ripetibile.

E quindi cosa fare?

Oltre la FTP: scarica l’ebook gratuito

Oltre la FTP

In questi mesi, con il dott. Gallizia, abbiamo creato un nuovo tipo di test che permette di superare i limiti imposti dalla FTP e ottenere un profilo metabolico completo del ciclista. Bastano un powermeter e un protocollo di 4 prove massimali, che vengono poi elaborate dall’algoritmo creato da Alessandro.

Come funziona? Intanto puoi approfondire il discorso della FTP scaricando l’ebook gratuito sulla FTP che io e Alessandro abbiamo scritto: